L’Albero di Natale.
Effettivamente la domanda non può essere “quando facciamo l’albero” (c’è chi si è anticipato tantissimo) ma perché facciamo l’albero.
Fai un giro tra le diverse letture e ti imbatti nella testimonianza di Carl Gustav Jung.

“Se Lei chiede alla gente per quale motivo prepari un albero di Natale, lo addobbi e vi accenda le luci, di rado riceverà una risposta. Questo non stupisce, perché succede spesso che prima si faccia una cosa e solo in seguito si rifletta sul proprio agire.

L’albero è un simbolo. Per comprenderne il senso, si deve capire che cosa ciò significhi: un albero. L’albero è un essere vivente, una pianta. Cresce là dove ha affondato le sue radici nel terreno.

Non può muoversi, ma rimane fisso for better or worst (nel bene e nel male). Deve vivere nelle condizioni già trovate, deve trarre nutrimento da quel terreno su cui cresce e che a disposizione. Non può scappar via e cercarsi condizioni migliori da qualche altra parte; è esposto a ogni tipo di intemperie, e la sua vita non è sempre facile.

Non intendo questo in senso edificante, ma cerco di spiegare che l’albero è un simbolo e che esprime un fatto psicologico. In quanto simbolo esso allude alla situazione dell’essere umano, che deve vivere con i mezzi assegnatigli e che deve svilupparsi entro i limiti che gli sono stati fissati. Se si accetta nelle sue limitazioni, allora può realizzare se stesso con la personalità che è insita in lui, allo stesso modo in cui una quercia nasce da una ghianda, e un ciliegio da una ciliegia.

L’essere umano è però qualcosa di più e di ancora diverso da una pianta. Ma solo quando si accetta senza sfuggire o evadere, può sbocciare in lui qualcosa di nuovo. In quanto essere che riflette, egli inizia a presagire che la limitatezza costituisce solo un lato della sua natura, e che lui stesso poggia, in quanto essere limitato, su un campo illimitato. A quel punto il presagio di un elemento trascendente sovrapersonale può emergere nell’uomo come una luce.”

Vi auguro di essere limitati su un campo illimitato.

Buon Natale

Di VINCENZO DEL VECCHIO

Commercialista e Revisore Contabile in Volla (NA).

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